Rallye Elba Storico 2026, la Fiat 131 Abarth celebra 50 anni di leggenda
Il Rallye Elba Storico 2026 celebra i 50 anni dal debutto agonistico della Fiat 131 Abarth sulle strade dell’isola.
Il Rallye Elba Storico 2026 è iniziato nel segno della Fiat 131 Abarth, a cinquant’anni dal suo debutto agonistico sulle strade dell’isola. La trentottesima edizione della gara, abbinata al Trofeo Locman Italy, unisce competizione e memoria sportiva, riportando al centro una delle vetture che hanno segnato la storia mondiale dei rally.
Il via della manifestazione è stato accompagnato da un incontro a Capoliveri dedicato alla berlina torinese trasformata in Gruppo 4 e ai protagonisti dell’epoca. Il programma sportivo si sviluppa invece su tre giornate, con prove speciali distribuite tra la parte occidentale e quella orientale dell’Elba e arrivo finale nel centro storico di Capoliveri.
Rallye Elba Storico, il ritorno della Fiat 131 Abarth
Nel 1976 la Fiat 131 Abarth Gruppo 4 debuttò al Rally dell’Isola d’Elba con Maurizio Verini e Markku Alén. Da quel primo impegno prese forma un percorso culminato in tre titoli mondiali costruttori, risultato che consegnò la vettura a una posizione centrale nell’immaginario rallistico internazionale.
La celebrazione ospitata in Piazza Matteotti ha ripercorso proprio quel passaggio: una normale berlina a quattro porte, progettata per l’uso quotidiano, divenne una vettura da gara capace di imporsi ai massimi livelli. A ricordarlo sono stati, tra gli altri, Maurizio Verini, ex pilota ufficiale Fiat, e Giuseppe Geppi Cerri, ex copilota professionista ufficiale, insieme a Michèle Mouton, una delle figure più importanti nella storia del mondiale rally.
Verini ha richiamato la trasformazione della 131 da auto familiare a mezzo agonistico competitivo, sottolineando il legame personale con il modello e con l’Elba. Cerri ha invece evidenziato il valore del progetto Fiat, nato per dimostrare che una berlina di grande diffusione poteva diventare una vincente vettura da rally. Per Mouton, che guidò la 131 Abarth nei campionati francesi insieme a Jean-Claude Andruet, si trattava di un’auto molto fisica e impegnativa, capace di formare i piloti anche in vista delle esperienze successive.
Una gara che coinvolge l’intera Isola d’Elba
Il Rallye Elba Storico conserva una forte relazione con il territorio che lo ospita. Walter Montagna, sindaco di Capoliveri, ha posto l’accento sulla partecipazione del pubblico e sul lavoro organizzativo necessario per realizzare un appuntamento di questa portata. L’amministrazione locale collabora con ACI Livorno Sport per sostenere la crescita dell’evento, anche sotto il profilo della promozione dell’isola.
Marco Fiorillo, presidente di ACI Livorno, ha ricordato come l’Elba sia stata negli anni un banco di prova per diverse case automobilistiche e vetture destinate a lasciare un segno nei rally. Luciano Fiori, presidente di ACI Livorno Sport, ha rimarcato il ruolo della manifestazione come motore di sviluppo e promozione, oltre alla sua capacità di coinvolgere i comuni e la comunità elbana.
La gara affonda le sue radici nel 1968 e continua a rappresentare un riferimento nel calendario delle competizioni storiche. L’edizione 2026 affronta inoltre un formato internazionale che ha richiesto un lavoro specifico sugli aspetti logistici e operativi, con l’obiettivo di adattare l’organizzazione alle esigenze delle validità sportive previste.
Tre giorni di sfida tra Porto Azzurro e Capoliveri
La partenza è prevista a Porto Azzurro, nell’area portuale, alle ore 20.00, seguita dal tradizionale appuntamento serale di Capoliveri dalle 20.20. Il percorso è articolato su tre giorni e alterna le diverse aree dell’isola, mantenendo Capoliveri come punto di riferimento per i momenti conclusivi della manifestazione.
- Venerdì 25 settembre la competizione si sposta nella parte occidentale dell’Elba, con riordinamento a Marciana Marina.
- La giornata di venerdì propone quattro prove speciali, compresa la Due Mari, lunga poco oltre 22 chilometri.
- Sabato 26 settembre il rally si conclude nella parte orientale dell’isola con altre cinque prove speciali.
- Prima dell’arrivo è previsto un riordinamento a Porto Azzurro.
- Il podio finale sarà allestito a Capoliveri dalle ore 16.30.
La Due Mari si presenta come uno dei passaggi più rilevanti del percorso, per lunghezza e potenziale impatto sulla classifica. La parte finale della sfida, con le prove del sabato, determinerà quindi l’esito di un’edizione che celebra il passato della Fiat 131 Abarth ma guarda anche alla continuità sportiva del rally elbano.