Volkswagen Atlas 2027, avviata la produzione a Chattanooga

Volkswagen avvia a Chattanooga la produzione della seconda generazione di Atlas, il grande SUV destinato al mercato nordamericano.
La produzione del nuovo Volkswagen Atlas 2027 è ufficialmente iniziata nello stabilimento di Chattanooga, in Tennessee. Il grande SUV a tre file destinato al mercato nordamericano arriverà nelle concessionarie statunitensi il mese prossimo e rappresenta un passaggio rilevante nella strategia industriale di Volkswagen negli Stati Uniti.
Volkswagen Atlas 2027, nuovo capitolo per Chattanooga
Volkswagen of America ha celebrato l’avvio dell’assemblaggio della seconda generazione di Atlas insieme alle autorità locali, ai rappresentanti della comunità e al management del gruppo. L’evento ha ricordato non soltanto l’inizio della produzione del nuovo modello, ma anche oltre quindici anni di investimenti del costruttore nell’area di Chattanooga.
Atlas è entrato per la prima volta sulla linea produttiva del sito del Tennessee nel dicembre 2016. Sviluppato espressamente per le esigenze del pubblico nordamericano, il SUV ha accompagnato un primo ampliamento dell’impianto da 900 milioni di dollari, contribuendo a consolidare la presenza industriale del marchio negli Stati Uniti.
Da allora, la fabbrica di Chattanooga ha assemblato oltre un milione di unità tra Volkswagen Atlas e Atlas Cross Sport. Il risultato ha reso questa famiglia di modelli una delle più importanti per le vendite del marchio sul mercato statunitense, rafforzando allo stesso tempo il ruolo del sito produttivo nella crescita di Volkswagen in Nord America.
Motore turbo da 282 CV per il nuovo Atlas
Il Volkswagen Atlas 2027 punta a raccogliere l’eredità del modello uscente attraverso un design più deciso, una dotazione tecnologica aggiornata e contenuti premium concentrati sugli aspetti ritenuti più rilevanti per la clientela di riferimento. Non si tratta di un modello elettrico o ibrido: il nuovo SUV utilizza infatti un motore benzina turbo.
Sotto il cofano trova posto il 2.0 litri EA888 evo5 sovralimentato, accreditato di 282 CV. Secondo Volkswagen, è il valore di potenza più elevato mai proposto nella storia della denominazione Atlas e viene abbinato a un miglioramento dell’efficienza rispetto alla generazione precedente. Nel materiale diffuso non vengono indicati dati su consumi, emissioni, prestazioni o trasmissione.
La scelta conferma il posizionamento dell’Atlas come SUV di grandi dimensioni a vocazione familiare, progettato attorno alle richieste del mercato americano. Il modello resta quindi distinto dalla gamma elettrica ID. di Volkswagen, che negli Stati Uniti comprende anche ID.4 e ID. Buzz, mentre Atlas e Atlas Cross Sport continuano a rappresentare una parte centrale dell’offerta costruita localmente.
Oltre 4.000 addetti nello stabilimento Volkswagen
La produzione dell’Atlas coinvolge oggi più di 4.000 dipendenti nello stabilimento di Chattanooga. Volkswagen sottolinea come l’avvio della seconda generazione sia il risultato del lavoro della forza produttiva locale, chiamata a combinare competenze di assemblaggio, attenzione alla qualità e capacità organizzativa.
Per il gruppo tedesco, il nuovo ciclo produttivo del SUV ha anche un valore più ampio rispetto al solo lancio commerciale. Chattanooga rimane uno dei principali punti di riferimento della rete industriale nordamericana e un tassello della strategia con cui Volkswagen intende rafforzare la propria presenza nel Paese attraverso veicoli realizzati per il mercato locale.
L’arrivo in concessionaria del nuovo Atlas è atteso il mese prossimo. Con il passaggio alla seconda generazione, Volkswagen rinnova uno dei suoi modelli più venduti negli Stati Uniti e prosegue un percorso produttivo che, in meno di dieci anni dall’avvio, ha superato il milione di SUV assemblati tra Atlas e Atlas Cross Sport.