MAUTO rafforza l’asse Italia-UK per il patrimonio automobilistico

Il MAUTO consolida la collaborazione con le istituzioni britanniche per conservare, studiare e valorizzare le automobili storiche.
Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino rafforza il dialogo con le principali istituzioni britanniche del settore attraverso nuovi progetti dedicati al patrimonio automobilistico. Al centro dell’incontro Italy-UK Automotive Heritage and Innovation, ospitato a Villa Wolkonsky a Roma, ci sono conservazione, restauro, ricerca, formazione e valorizzazione dinamica delle vetture storiche.
L’iniziativa, realizzata con l’Ambasciata britannica in Italia, ha riunito rappresentanti del MAUTO, del Royal Automobile Club, del British Motor Museum e di Hero Era. Il confronto punta a consolidare la cooperazione fra musei, centri di ricerca, restauratori, club e collezionisti dei due Paesi, in un ambito nel quale la tutela dei veicoli richiede competenze specialistiche e un costante scambio internazionale.
Patrimonio automobilistico, la Fiat 16/20 HP torna in Gran Bretagna
Il progetto più immediato riguarda la partecipazione del MAUTO alla RM Sotheby’s London to Brighton Veteran Car Run, in calendario il 1° novembre 2026. La manifestazione coinciderà con il 130° anniversario della prima Emancipation Run, svolta il 14 novembre 1896, e vedrà il museo torinese schierare una Fiat 16/20 HP del 1903, telaio numero 599, custodita nella Collezione del Centro Storico Fiat.
Per questa vettura l’appuntamento britannico avrà un valore particolare. Costruita a Torino e destinata fin dall’origine al mercato del Regno Unito, fu spedita a Londra dove ricevette una carrozzeria Rothschild. La 16/20 HP trascorse una parte significativa della propria storia in Gran Bretagna e debuttò alla London to Brighton nel 1930, guidata da Sir Maxwell Monson, tornando poi in più edizioni della celebre marcia per auto veterane.
Dopo un periodo di esposizione al Brighton Motor Museum, collegato al museo di Beaulieu, l’automobile rientrò a Torino nei primi anni Settanta grazie alla collaborazione tra FIAT UK, Centro Storico Fiat e Beaulieu Motor Museum. La presenza all’edizione 2026 rappresenterà quindi un ritorno sulle strade che hanno accompagnato una fase decisiva della sua storia, oltre un secolo dopo il primo arrivo oltre Manica.
La London to Brighton è già un appuntamento ricorrente per il Museo Nazionale dell’Automobile. Negli ultimi anni il MAUTO ha partecipato con alcuni esemplari rilevanti delle sue raccolte, fra cui la Peugeot Tipo 3 del 1892, la Fiat 4 HP del 1901, la Fiat 130 HP del 1907 e l’Automobili Giuseppe Ricordi 8 HP Break del 1899. Portare questi veicoli su strada, quando lo stato conservativo lo consente, permette di affiancare alla tutela museale una lettura concreta della loro funzione originaria.
Restauro e formazione per le vetture storiche
La possibilità di riportare in movimento automobili d’epoca è il risultato del lavoro del Centro di Conservazione e Restauro del MAUTO, impegnato quotidianamente nella manutenzione, nella ricerca e nella tutela dell’autenticità dei mezzi. La conservazione delle automobili storiche presenta infatti problematiche specifiche: meccanica, materiali, carrozzerie, design, documentazione e funzionalità convivono nello stesso oggetto e richiedono approcci differenti rispetto ad altre categorie del patrimonio culturale.
Le competenze maturate dal museo vengono trasferite anche attraverso la Winter School – Il restauro dell’automobile d’epoca, organizzata con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. La terza edizione si terrà dal 9 al 13 novembre 2026 e sarà rivolta a studenti, giovani laureati, restauratori, professionisti ed esperti del settore. Il percorso propone lezioni, dimostrazioni, laboratori, workshop e visite, mettendo in relazione le metodologie del restauro artistico con quelle sviluppate per i veicoli storici.
La formazione rappresenta uno snodo essenziale per assicurare continuità alle attività di tutela e per creare professionalità in grado di affrontare un comparto in evoluzione. L’obiettivo non è soltanto preservare la materia originale delle vetture, ma anche ricostruirne le vicende, custodirne gli archivi e renderle accessibili allo studio e al pubblico attraverso progetti rigorosi e condivisi.
Nuove collaborazioni tra MAUTO, Hero Era e istituzioni britanniche
Il dialogo avviato a Roma guarda anche oltre l’appuntamento di Londra. Tra le prospettive illustrate figura il ritorno su strada della Itala 35/45 HP del 1907, protagonista della Pechino-Parigi, in occasione di una futura rievocazione del raid organizzata dalla britannica Hero Era. Il progetto conferma l’interesse del museo per una valorizzazione che unisca conservazione e uso controllato, senza separare la memoria tecnica dei veicoli dalla loro dimensione dinamica.
L’incontro di Villa Wolkonsky si inserisce nel percorso di collaborazione già sviluppato dal MAUTO e dall’Ambasciata britannica in occasione della mostra I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi. Le nuove relazioni con il Royal Automobile Club, il British Motor Museum e Hero Era rafforzano così una rete internazionale dedicata al patrimonio automobilistico, con ricadute potenziali nella ricerca, nel restauro, nella divulgazione e nella formazione delle future figure professionali del settore.