Toyota Woven City amplia i test e avvia la seconda fase
Toyota Woven City amplia i test su mobilità e servizi urbani, mentre prende il via la seconda fase del progetto in Giappone.
A un anno dall’avvio ufficiale, Toyota Woven City entra in una nuova fase di sviluppo: il laboratorio urbano realizzato da Toyota e Woven by Toyota a Susono, nella prefettura giapponese di Shizuoka, conta circa 30 progetti sperimentali attivi. L’iniziativa punta a testare nella vita quotidiana soluzioni per mobilità, sicurezza, robotica, energia e servizi urbani, coinvolgendo direttamente i residenti.
La città sperimentale vede oggi la partecipazione di circa 160 persone distribuite in 80 nuclei familiari, denominati Weavers. I partecipanti forniscono riscontri concreti alle aziende coinvolte, consentendo di affinare prodotti e servizi attraverso cicli continui di miglioramento. Parallelamente sono iniziati i lavori della Fase 2, mentre dal 1° ottobre partiranno le prenotazioni per le visite aperte al pubblico giapponese.
Toyota Woven City, test reali per mobilità e servizi
Woven City è concepita come un ambiente reale in cui far collaborare imprese di settori differenti. Il principio guida è il Kakezan, ovvero la combinazione di competenze diverse per generare nuovi servizi. Al centro del progetto non c’è dunque un singolo veicolo, ma un ecosistema nel quale mobilità connessa, infrastrutture, intelligenza artificiale e abitudini degli abitanti vengono messe alla prova nello stesso contesto urbano.
Tra le sperimentazioni già in corso figura l’Integrated ANZEN System sviluppato da Woven by Toyota. Il sistema viene testato all’interno della città e, in base all’accordo con la prefettura di Shizuoka, sarà esteso entro l’anno fiscale 2026 anche a veicoli dell’amministrazione prefettizia, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori dati in condizioni d’impiego esterne al sito.
Un altro progetto riguarda l’assistenza domestica. L’AI Robot Association ha introdotto robot per attività quotidiane, come riordinare e trasportare oggetti, in 11 abitazioni. Al 24 settembre i test effettuati hanno superato le 1.000 attività. UCC Japan, presente con UESHIMA COFFEE LOUNGE, sta invece elaborando un metodo per visualizzare oltre 300 parametri comportamentali dei partecipanti ai test e valuterà l’influenza di differenti tipi di caffè sui livelli di concentrazione.
AI Vision Engine 2.0 e nuovi Inventors a Woven City
Entro la fine del 2026 Woven by Toyota prevede di rilasciare AI Vision Engine 2.0, aggiornamento della piattaforma di intelligenza artificiale già utilizzata sia dall’Integrated ANZEN System sia nel progetto di UCC Japan. La nuova versione dovrà ampliare la capacità di descrivere in linguaggio naturale gli eventi osservati e aggiungere funzioni per interpretarne le cause, oltre a riconoscere comportamenti specifici di persone e tecnologie per la mobilità nei dati visivi.
La comunità degli Inventors, ossia le aziende chiamate a sviluppare e validare i propri progetti nella città, sale a 31 soggetti con l’ingresso di sette nuove realtà. Quattro provengono dal programma Toyota Woven City Challenge – Hack the Mobility, mentre altre tre aziende si aggiungono direttamente all’iniziativa.
- Aerial Base sperimenterà impieghi dei droni per riprese, ispezioni, rilievi, misurazioni e logistica, inclusi sistemi di consegna dedicati.
- Aillis lavorerà su dispositivi, tecnologie e modelli di intelligenza artificiale per il settore sanitario.
- JOYCLE testerà servizi di economia circolare basati sulla trasformazione dei rifiuti in risorse direttamente sul posto.
- NationX svilupperà una piattaforma IA per supportare le decisioni urbane integrando dati relativi a residenti e strutture.
- Chubu Electric Power Miraiz, Daihatsu e Hitachi Construction Machinery porteranno rispettivamente progetti su gestione della domanda elettrica, servizi di mobilità ed energia basati su microgrid e scenari per i cantieri del futuro.
Per Daihatsu, in particolare, il banco di prova riguarda una piattaforma di co-creazione per mobilità ed energia che sfrutta microreti alimentate da tecnologie automobilistiche. È un ambito coerente con la vocazione di Toyota Woven City, dove l’auto viene considerata una componente di un sistema urbano più ampio.
Fase 2 al via e apertura delle visite in Giappone
I lavori della Fase 2 sono iniziati a settembre 2026, dopo il completamento della preparazione del sito. Il termine della costruzione è programmato per la fine di novembre 2028 e l’area potrà ospitare circa 600 residenti. La prima fase occupa approssimativamente 47.000 metri quadrati, mentre la seconda ne aggiungerà circa 52.000; a regime, il complesso è progettato per accogliere all’incirca 2.000 persone.
La nuova sezione servirà ad ampliare le sperimentazioni avviate nella Fase 1 e a ospitare un numero maggiore di abitanti. Toyota ha inoltre ricevuto oltre 1.000 candidature nel programma aperto ad agosto ai residenti della prefettura di Shizuoka: circa 25 nuclei familiari dovrebbero trasferirsi a Woven City intorno a marzo 2027.
Dal 1° ottobre l’accesso alle visite della Fase 1 sarà esteso al pubblico di tutto il Giappone tramite prenotazione. Dopo il primo periodo riservato ai residenti della prefettura di Shizuoka, l’apertura nazionale rappresenta un ulteriore passaggio nella crescita del progetto, che continua a proporsi come banco di prova operativo per la mobilità e i servizi urbani del futuro.