Electra accelera in Italia con 338 punti di ricarica e debutto in autostrada
La ricarica ultraveloce Electra amplia la propria presenza in Italia grazie ai fondi PNRR e prepara l’ingresso sulla rete autostradale. La società ha completato 338 punti di ricarica in 11 regioni e ha ottenuto tre assegnazioni per nuove infrastrutture lungo le autostrade A4 e A10, previste entro la prima metà del 2027.
L’espansione arriva in una fase di crescita della mobilità elettrica italiana. Secondo i dati Motus-E riportati dall’azienda, sulle strade nazionali circolano 444.863 auto elettriche a batteria e sono presenti 84.564 punti di ricarica. Ad agosto 2026 sono state immatricolate 4.377 BEV, il 33,8% in più rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nei primi otto mesi dell’anno le registrazioni hanno raggiunto 90.381 unità, pari all’8% del mercato.
Ricarica ultraveloce Electra, 338 punti sostenuti dal PNRR
Tra l’inizio del 2025 e il 30 giugno 2026, Electra ha utilizzato circa 7 milioni di euro di risorse PNRR per installare 169 colonnine, equivalenti a 338 punti di ricarica. Le apparecchiature erogano potenze comprese fra 300 e 600 kW e sono state distribuite su 56 siti, organizzati in 28 lotti regionali.
Il piano ha interessato Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto. La componente extraurbana è predominante: 27 dei 28 lotti realizzati riguardano infatti aree fuori dai centri urbani, mentre l’unico intervento urbano è localizzato a Milano. Una scelta che punta a rendere più agevoli gli spostamenti intercity e i percorsi di lunga percorrenza, ambiti nei quali la disponibilità di ricariche ad alta potenza può incidere direttamente sulla praticità di utilizzo di un’auto elettrica.
La rete italiana della società conta oggi 82 stazioni di ricarica ultraveloce. La maggiore concentrazione è al Nord, dove si trova l’85,4% delle installazioni; seguono il Centro con l’11% e Sud e Isole con il 3,7%. I nuovi punti finanziati dal PNRR rafforzano quindi una presenza ancora sbilanciata verso le regioni settentrionali, ma estendono il perimetro operativo anche in varie aree del Centro e del Mezzogiorno.
Le prime stazioni Electra sulle autostrade A4 e A10
Il prossimo passaggio sarà l’arrivo sulle autostrade italiane. Electra si è aggiudicata tre bandi per costruire stazioni nelle aree di servizio Novara Sud, lungo la A4 Milano-Torino, e Valleggia Nord e Borsana Sud, sulla A10 Genova-Ventimiglia. Le strutture dovranno essere completate entro la prima metà del 2027.
Ogni sito prevede due colonnine e quattro punti di ricarica, per un totale di sei colonnine e 12 punti complessivi. La potenza massima annunciata è di 600 kW per colonnina. In condizioni ottimali, secondo le indicazioni diffuse dalla società, questa capacità può permettere di portare una batteria fino all’80% in circa dieci minuti. Il tempo effettivo resta comunque legato a fattori quali l’architettura del veicolo, lo stato di carica iniziale, la temperatura della batteria e la potenza che l’auto è in grado di accettare.
Le nuove aperture seguono l’attivazione a Peschiera del Garda di una stazione da 1.000 kW, indicata dall’azienda come la prima infrastruttura italiana di questa potenza. L’approdo nei punti di servizio autostradali rappresenta però un passaggio rilevante soprattutto per la copertura dei principali corridoi di viaggio: la A4 collega Milano e Torino, mentre la A10 è uno snodo strategico per la Liguria e i collegamenti verso il confine francese.
Da gestore della rete a servizio per gli automobilisti elettrici
Parallelamente allo sviluppo fisico delle colonnine, Electra sta ampliando il proprio ruolo nel settore. Dopo l’ingresso in Italia nel 2023 come CPO, ovvero operatore responsabile della costruzione e gestione dell’infrastruttura, l’azienda si presenta anche come eMSP, fornitore di servizi per la mobilità elettrica rivolti direttamente agli automobilisti.
Il percorso comprende l’adesione alla Charge League, alleanza tra operatori europei della ricarica ultrafast, e l’offerta Electra+, un abbonamento pensato per rendere più prevedibile il costo delle sessioni. Attraverso l’app vengono inoltre messi a disposizione pianificazione del percorso, ricerca delle stazioni, avvio e pagamento della ricarica.
La strategia punta dunque a combinare infrastrutture ad alta potenza, interoperabilità e strumenti digitali per l’utente finale. In un mercato nel quale la diffusione delle BEV dipende anche dalla semplicità dell’esperienza di viaggio, l’aumento dei punti disponibili e l’ingresso in autostrada possono contribuire a ridurre uno dei principali ostacoli percepiti dagli automobilisti: la possibilità di ricaricare rapidamente durante i trasferimenti più lunghi.