Carrera Rotary Club, il Circuito di Jerez apre a runner e camminatori
Il Circuito di Jerez-Ángel Nieto si prepara a cambiare prospettiva per una sera: sabato 10 ottobre ospiterà la seconda edizione della Carrera Rotary Club, iniziativa sportiva solidale e inclusiva che consentirà a runner e camminatori di percorrere a piedi il celebre tracciato andaluso. Un appuntamento insolito per un impianto normalmente dedicato ai piloti e alle competizioni motoristiche, con il ricavato destinato all’associazione Madre Coraje.
La partenza della prova è prevista alle ore 18 all’interno del circuito di Jerez de la Frontera. L’evento propone due modalità di partecipazione, corsa e camminata, rendendo accessibile il percorso a un pubblico ampio e trasformando la pista in uno spazio aperto allo sport di base e alla solidarietà. La giornata comprenderà inoltre, al mattino, una marcia promossa da AMMA, l’Associazione delle donne mastectomizzate di Jerez.
Carrera Rotary Club sul tracciato di Jerez
La seconda Carrera Rotary Club rappresenta un’occasione rara per vivere da vicino un circuito che fa parte del calendario internazionale delle due e delle quattro ruote. Il percorso, solitamente riservato alle attività in pista, potrà essere affrontato con ritmi e obiettivi differenti: chi parteciperà alla corsa potrà misurarsi con le caratteristiche altimetriche dell’asfalto, mentre i camminatori avranno la possibilità di scoprire l’impianto senza finalità agonistiche.
Il Circuito di Jerez-Ángel Nieto è operativo per oltre 300 giorni all’anno, con un programma intenso di test, attività sportive ed eventi. La collocazione della manifestazione è stata quindi individuata in coordinamento con la Delegazione dello Sport del Comune di Jerez, per rendere compatibile l’apertura del tracciato con le normali attività dell’impianto.
L’esperienza non sarà soltanto simbolica. Il delegato allo Sport del Comune di Jerez, Tomás Sampalo, ha sottolineato come il disegno del circuito possa apparire pianeggiante a chi lo osserva in televisione, ma presenti in realtà alcuni tratti impegnativi. I partecipanti dovranno confrontarsi con due o tre salite e con temperature che, anche nel tardo pomeriggio, potrebbero risultare elevate, in linea con quanto registrato durante l’edizione precedente.
Sport inclusivo e sostegno a Madre Coraje
Il valore centrale della Carrera Rotary Club è la raccolta di fondi a favore di Madre Coraje. L’iniziativa unisce così l’utilizzo di una struttura iconica per il motorsport a una finalità sociale, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di partecipazione, inclusione e sensibilizzazione sul territorio.
Il Rotary Club porta al circuito un format che non richiede un legame professionale con l’atletica né con i motori. La possibilità di scegliere tra corsa e camminata allarga infatti la platea potenziale dell’evento, coinvolgendo appassionati di attività all’aria aperta, famiglie e persone interessate a sostenere il progetto benefico. La presenza della marcia AMMA nella stessa giornata contribuisce a definire un programma dedicato alla comunità e alla promozione del benessere attraverso il movimento.
- Data: sabato 10 ottobre 2026
- Orario della gara: ore 18
- Luogo: Circuito di Jerez-Ángel Nieto, Jerez de la Frontera
- Modalità: corsa o camminata sul tracciato
- Finalità: ricavato a sostegno di Madre Coraje
- Programma del mattino: marcia organizzata da AMMA
Un circuito motoristico vissuto da un’altra prospettiva
Per il pubblico del motorsport, l’elemento più distintivo dell’iniziativa è proprio l’accesso pedonale alla pista. Curva dopo curva, runner e camminatori potranno osservare da vicino pendenze e riferimenti del tracciato in una dimensione molto diversa da quella delle gare di velocità. È un modo per avvicinare il circuito alla cittadinanza senza snaturarne l’identità, valorizzandone al tempo stesso la funzione come spazio per eventi aperti.
Il Circuito di Jerez-Ángel Nieto consolida così una programmazione che affianca alle attività motoristiche appuntamenti capaci di generare partecipazione locale. La Carrera Rotary Club punta a combinare la suggestione di un impianto noto a livello internazionale con un obiettivo concreto di aiuto sociale, invitando il pubblico a vivere la pista non da spettatore, ma direttamente in movimento.